FAQ

Una lista delle domande e risposte più frequenti

1. Qual è la differenza tra termocucina a legna e cucina a legna?
La termocucina è un sistema bivalente per il riscaldamento domestico e per la cottura dei cibi in alternativa o semplicemente affiancato agli impianti tradizionali (gasolio, GPL, metano), con il vantaggio di offrire risparmio economico e tutela ambientale. Con la semplice immissione di legna da ardere, il sistema contribuisce al riscaldamento della casa (impianto di riscaldamento a radiatori o a pavimento) e al contempo permette la cottura dei cibi attraverso la piastra e il forno riscaldati dalla fiamma e dal calore dei fumi prodotti. A differenza della termocucina, la cucina a legna viene utilizzata solo per la cottura dei cibi e il riscaldamento del locale dato dal calore irraggiato dalla piastra cottura e dal resto della struttura.
2. Cos'è il rendimento?
Il rendimento indica la percentuale di calore prodotto dalla combustione della legna che serve effettivamente a riscaldare la casa : un focolare con un rendimento dell' 80% trasforma l' 80% dell'energia prodotta dalla legna in calore utile per riscaldare la casa. A titolo indicativo, un caminetto supera raramente il 10 %, ciò significa che il 90% dell'energia consumata si disperde nell'atmosfera ! È bene sapere che il rendimento diminuisce se il focolare funziona ad andamento ridotto e che in tal caso la combustione non è completa. Questo è il motivo per cui le pubbliche amministrazioni (impegnate anch'esse nella lotta contro i cambiamenti climatici) incoraggiano la sostituzione delle vecchie stufe con focolari ad alto rendimento.
3. Cos’è il nocciolino?
Il nocciolino è il risultato della separazione, mediante un macchinario, del nocciolo dalla polpa dell’oliva, ossia il risultato della trasformazione dello scarto (sansa) prodotto dal frantoio. In seguito a questo processo di separazione si ottiene un combustibile ecologico, considerato biomassa, dall’ elevato potere calorifico che può essere utilizzato come sostitutivo al pellet di legno per l’alimentazione di caldaie per riscaldamento, acqua sanitaria, per termo camini e tutti i tipi di caldaie poli combustibili.
Caratteristiche del combustibile
Combustibile naturale, ecologico, economico, sempre disponibile in abbondanza durante il periodo invernale; E’ un combustibile dall’elevato potere calorifico, paragonabile a quello del pellet, pari a circa 4800- 4900 Kcal/Kg, e grazie al costo d’acquisto irrisorio si riscontrano notevoli risparmi energetici, con margini dell’80% in termini di risparmio per costi di utilizzo e mantenimento rispetto ai tradizionali combustibili di origine fossile; rispetto al pellet risparmierete la metà; Oltre ad avere un alto rendimento calorico, riduce notevolmente la produzione di fumi e cenere (rispetto alla sansa), garantendo al contempo una più lunga vita delle caldaie e una minore manutenzione delle stesse; Il nocciolino di sansa ha una scarsa umidità ed è molto granuloso; è disponibile sia a peso sia confezionato in sacchi da 15, 20 o 25 Kg.; Il prezzo varia, secondo la qualità del prodotto e della disponibilità di annata, da 15,00 € a 21,00 € € al quintale. Per avere un ulteriore risparmio è consigliabile prenotarlo/acquistarlo direttamente dal frantoio.
4. Ogni quanto bisogna pulire la canna fumaria?
La periodicità degli interventi di manutenzione ordinaria dipende dal tipo di combustibile utilizzato, dalla qualità della combustione o dalla durata del funzionamento, dalla quantità di combustibile utilizzato. Per i combustibili solidi (come nel caso di un caminetto o di una stufa), la normativa consiglia di effettuare la pulizia almeno una volta ogni due anni. MA il buon senso e l’esperienza ci dice che è importante effettuare la manutenzione almeno una volta l’anno Nb - Il fumista al momento dell’installazione e/o manutenzione può indicare tempi di manutenzione differenti
5. Che differenza c’è fra la legna ed il pellet?
LA LEGNA
E’ l’unica fonte di energia presente in natura realmente rinnovabile e se bruciata correttamente emette la stessa quantità di anidride carbonica assorbita dalla pianta per vivere e crescere.
Vantaggi
Fonte di energia alternativa perché:
  • E’ eco-compatibile
  • E’ economica
  • E’ una fonte di energia rinnovabile
  • E’ disponibile localmente
IL PELLETS
Il pellets è un combustibile ecologico e una fonte di energia rinnovabile. Sta conseguendo un successo sempre maggiore e la sua richiesta è in costante aumento. E’ sicuramente una delle biomasse più utilizzate e la sua convenienza è data principalmente dal suo basso costo e soprattutto dalla sua alta resa calorica. Esso è ottenuto attraverso delle semplici lavorazioni meccaniche, sottoponendo la segatura del legno finemente lavorata, ad altissime pressioni. Il materiale viene poi contemporaneamente fatto passare attraverso una filiera di fori con dimensioni che vanno dai 6 ai 12 millimetri e il calore sprigionato durante la lavorazione, attiva l’effetto della lignina, una sostanza naturale presente nel legno, che ne determinerà poi la compattezza e la sua caratteristica forma a cilindro e l’umidità.
Caratteristiche e Pregi del Pellets
Rappresenta la più valida alternativa ai tradizionali combustibili da riscaldamento; E’ facilmente reperibile, ecologico, economico e sicuro; E’ molto leggero e compatto, quindi facile da trasportare (il pellets è confezionato in sacchi da 15 Kg, big-bags, ma è trasportato anche con delle autocisterne); Se confrontato con la legna ha un minimo ingombro, quindi può essere immagazzinato in grande quantità in appositi ambienti o in silos, interni ed esterni, più o meno grandi in base alle proprie necessità, garantendo un’ampia autonomia; Facile da manipolare, inoltre non sporca e non crea polvere è data dalla sua elevata resa termica (superiore all’80%) e dal suo bassissimo residuo finale di ceneri (0.58%)
6. Impianto ad aria o ad acqua?
Riscaldare ad acqua significa avere il riscaldamento omogeneo in tutte le stanze. Un termocamino o una termostufa ad acqua riscaldano tutta l’abitazione, anche su più piani (fino a 330 m2) e producono acqua calda sanitaria per tutta la famiglia, come con una normale caldaia a gas. Possono essere integrati in un impianto di riscaldamento già esistente, a termosifoni o a bassa temperatura e collegati in parallelo anche con altre fonti di calore come termoaccumulatori, pannelli solari e altre caldaie. Il termocamino o la termostufa vengono collegati all’impianto di riscaldamento nuovo o già esistente e riscaldano autonomamente tutta l’abitazione, compresa l’acqua calda sanitaria.
Riscaldare ad aria significa avere un calore immediato Un impianto ad aria consente di riscaldare l’intera abitazione grazie a canalizzazioni che non richiedono lavori di muratura. L’impianto ad aria ha il vantaggio di poter riscaldare rapidamente le stanze nelle quali si è canalizzata l’aria ed è pertanto l’ideale per seconde case e le case prive di termosifoni. Esistono comunque molti prodotti ad aria che lavorano per convezione e irraggiamento
7. La canna fumaria può essere pericolosa?

La canna fumaria o camino è il condotto che ha la funzione di portare all’esterno dell’abitazione e disperdere in aria il fumo prodotto dalle nostre stufe, caldaie o caminetti. Se questo condotto non viene pulito regolarmente o ancora, se vengono bruciati materiali non idonei (plastica, nylon, indumenti o quant’altro), sulle pareti si depositano delle ceneri sottili che a lungo andare formano uno strato sempre più spesso. Questo, oltre a diminuire il tiraggio del camino (diminuisce la resa), crea un grosso pericolo.
Lo stesso vale per tubazioni a vista interne all'abitazione (es. stufe a pellet).
Durante il funzionamento degli apparecchi si sviluppano temperature notevoli e, come ogni materiale combustibile, anche le particelle di cenere, prendono fuoco. Il problema di questo incendio è quello di surriscaldare ciò che si trova immediatamente all’esterno della canna fumaria: il tetto e l’isolazione dello stesso che sono spesso costruiti con materiali combustibili (legno, poliuretano, polistirolo, guaine, ecc.).

A chi non conosce i metodi di trasmissione del calore, sembrerà pressoché impossibile ma, il calore delle fiamme all’interno del camino (soprattutto quelli non costruiti a regola d’arte) può trasferirsi al tetto provocandone il surriscaldamento e la successiva accensione. Bastano 250 °C per accendere spontaneamente il legno del tetto, mentre all’interno del camino incendiato, si possono raggiungere delle elevate temperature, di oltre 700 – 800 °C.

Per questo è molto importante che il camino sia pulito regolarmente e da persone abilitate. Nelle nuove abitazioni deve essere progettato secondo le vigenti normative in materia di sicurezza antincendio.
8. La stufa a pellet può scaricare a parete?
No, lo scarico a parete di un generatore a pellet contravviene al DM 37/08, alla norma UNI 10683:2012, al DPR 412/1993 (in particolare al recentemente rivisto articolo 9 ), che richiedono espressamente che i generatori di calore a legna e a pellet siano provvisti di sistema fumario con scarico a tetto, senza alcuna eccezione. Vi sono inoltre delle norme edilizie e sanitarie locali(Regolamento Edilizio Comunale e Regolamento di Igiene) che impongono lo scarico dei fumi di qualunque combustibile oltre il colmo del tetto.
La motivazione di queste normative è legata alla tutela della salute, perché i prodotti della combustione contengono sostanze nocive per l’apparato respiratorio, che se scaricate ad altezza uomo possono peggiorare drasticamente la qualità dell’aria.

I fumi, più correttamente chiamati “prodotti della combustione, vanno scaricati sempre sulla copertura dell’edificio al di fuori della zona di reflusso in modo che possano disperdersi nel migliore dei modi in atmosfera.
Questo è valido per qualsiasi tipo di combustione, sia essa di gas metano, di legna o di pellet.
Il cosiddetto “scarico a parete” contravviene alla normativa nazionale in materia, sia a quella attinente la sicurezza sia a quella di carattere energetico ed ambientale.
9. Esiste una stufa o camino senza canna fumaria?
Sì ma sono alimentati da bioetanolo e da corrente.
10. Risparmio facendo un impianto a biomassa?
Esempi di costi del riscaldamento alternativo ed ecologico: 32 ql di legna o di cippato, segatura, trucioli, etc. rende quanto 1000 litri di gasolio, 1380 di GPL, 995 mc di metano. Per lo stesso caldo occorrono 20 ql di pellets, tronchetti di segatura, nocciolino di oliva, semi di uva, gusci di cacao. E con 23 ql di gusci di mandorle, nocciole, di pinoli, pistacchio, osso di pesca, prugna, albicocca, ciliegie. Le stesse calorie le forniscono 17 ql di granoturco o mais e gli altri cereali.

Tutta questa grande massa di energia può essere sfruttata al meglio con delle caldaie di terza generazione, costruite appositamente per l’utilizzo della biomassa ai fini di riscaldamento, capaci di sfruttare fino al 90% questa energia senza emissioni di polveri, fumi o sostanze inquinanti, fornendo cosi molta acqua calda per il riscaldamento o sanitaria, oppure tanta aria calda.
Maggiori informazioni sul sito del centro consumatori
11. Come riconosco un buon pellet?
Cercando di semplificare è importante tenere in considerazione i seguenti parametri:

  • Potere calorifico: ovviamente il suo valore è direttamente proporzionale alla qualità del pellet, ma fate attenzione all'unità di misura, infatti alcuni lo esprimono in Kcal/h, altri in KW/h ed altri ancora in MJ. Va tenuto presente che: Il fattore di conversione è 1 KW/h = 860 Kcal/h
  • Umidità: non sopra l’8%, anche se alcuni marchi di qualità si accontentano del 10%; l’acqua presente nel pellets consuma una parte del potere calorifico sviluppato in combustione per passare dallo stato liquido ad aeriforme, pertanto, tanto più l’umidità è bassa tanto meno sprechi avrò in fase di combustione; (infatti l’unica precauzione da prendere è quella di mantenere il pellets asciutto perchè teme l’umidità).
  • Residuo in ceneri: deve essere sotto o, a limite, pari all’1%, poichè un eccesso porta alla formazione di croste nelle stufe (insignificabile nelle caldaie e nei termo-camini)
  • Presenza di corteccia: la sua presenza nel pellets è inversamente proporzionale alla qualità poichè questa abbassa il potere calorifico e aumenta il residuo in ceneri.
Ovviamente il prezzo è differente secondo la qualità di pellets.

Certificazioni: certificati del fornitore austriaco:
    Certificati del fornitore tedesco:
  • CATAS DIN CERTCO 51731
  • ONORM 7135
  • DIN PLUS
100% SENZA ADDITIVI
ATTENZIONE! La scritta Pellet Gold presente in Italia sui sacchi di pellets non è una certificazione, ma è un’attestazione di qualità del prodotto. Oltre alle certificazioni cui sopra elencate, vi è anche una norma tecnica europea la CEN/TS 14961 che definisce gli standard di qualità del pellets.
  • SCHEDA TECNICA
Dati Valori
Diametro 6mm
Lunghezza da 1 a 2 cm
Potere calorifico >4.9 kWh/k
Umidità 8%
Densità 1,12 kg/dm3
Peso specifico 0,68/dm3
Residuo ceneri < = 0,5%
Additivi Nessuno
Colore Marrone chiaro
Pellet di legno vergine Abete - Faggio

Contattaci